Cos’è il Piano di Sicurezza Sostitutivo o PSS?

Nel caso di appalti pubblici svolti da un’unica impresa, il D.Lgs 81/08 richiede di redigere il documento per la sicurezza sul lavoro denominato PSS o Piano di Sicurezza Sostitutivo.

Il datore di lavoro si trova così in carico la compilazione del PSS, non sempre semplice soprattutto per le molteplici informazioni da trattare e da ricordare. Per questo oggi vogliamo spiegarvi esattamente cosa sia un PSS, in che contesto va utilizzato e come redigerlo nel migliore dei modi.

 

Cos’è il PSS?

Il PSS, o Piano Sostitutivo di Sicurezza, è una sostituzione del Piano Operativo di Sicurezza (POS) nel caso in cui si tratti di appalti pubblici. Il suo contenuto è molto simile a quello del PSC (Piano di Sicurezza e Coordinamento), da cui differisce perché:

  • non riporta la stima degli oneri della sicurezza
  • valuta tutti i rischi a cui sono soggetti i lavoratori di un’unica impresa.

Gli elementi per la redazione si possono trovare nell’Allegato XV del Testo Unico, ed esattamente al 3° paragrafo dal titolo “Piano di Sicurezza Sostitutivo e Piano Operativo di Sicurezza”.
Ove non sia prevista la redazione del PSC, il PSS viene integrato con gli elementi del POS.
Il PSS, dopo essere stato completato, va consegnato alle amministrazioni che hanno proposto il bando per la concessione dell’appalto.

Chi e quando deve redigerlo?

L’obbligo della compilazione del PSS è a cura dell’appaltatore o del concessionario e deve avvenire entro 30 giorni dall’aggiudicazione dei lavori, o comunque prima della consegna e dell’inizio degli stessi.

Come fare?

Gli elementi minimi da trattare nel PSS sono quelli di seguito elencati:

  1. Identificazione e descrizione dell’opera
  2. Individuazione delle figure preposte alla sicurezza
  3. Relazione su individuazione, analisi e valutazione dei rischi
  4. Scelte progettuali ed organizzative, procedure, misure preventive e protettive in riferimento all’area e organizzazione del cantiere nonché alle lavorazioni
  5. Prescrizioni operative
  6. Organizzazione del servizio di primo soccorso, antincendio ed evacuazione
  7. Durata prevista del cantiere

I prerequisiti di un buon Piano Sostitutivo di Sicurezza sono:

  1. Essere imprescindibile per la tutela della sicurezza di chi lavora
  2. Essere integrato con i contenuti del POS
  3. Essere chiaro, per garantire il regolare svolgimento di tutte le attività di cantiere che avvengono contemporaneamente dalla stessa impresa.

La sfida più grande per l’appaltatore al momento della compilazione del PSS è proprio la precisione, per riuscire a rispettare i contenuti minimi dettati dal Testo Unico, senza dimenticare nulla nel loro trattamento.

Obiettivi di questo tipo, che sono molto ambiziosi, si possono raggiungere solamente se coadiuvati da supporti informatici scritti allo scopo. Le aziende meglio organizzate, infatti, si stanno convertendo all’uso di software appositi che permettono di velocizzare il processo, mantenendo comunque ottima la precisione e la completezza di compilazione di questi documenti obbligatori. Le imprese che hanno scelto questa soluzione informatica hanno così la certezza di rispettare sempre la normativa e, al contempo, di redigere un documento esaustivo in modo rapido.

Inoltre ogni figura coinvolta nei lavori del cantiere deve essere in grado di leggere il PSS, che va quindi reso disponibile e fruibile sia per i responsabili, che per i lavoratori, che per gli addetti. Non è semplice, però, redigere un documento che risponda a tutti questi requisiti. Un software creato ad hoc consente invece di raggiungere facilmente tale scopo.

È stato dimostrato oggettivamente, infatti, che grazie ad un software la percentuale dei rischi nel cantiere diminuisce notevolmente, perché permette di avere sotto controllo la situazione dei lavori in ogni momento, anche evidenziati da diagrammi di Gantt interattivi e proattivi.

Riuscire ad organizzare la propria struttura nel migliore dei modi per compilare velocemente la documentazione indispensabile in cantiere comporta l’aumento dei propri margini in proporzione all’efficienza raggiunta. Scopri come potresti anche tu raggiungere importanti risultati con la nostra guida gratuita: richiedila subito!

Stefania Zanirato
Stefania Zanirato

Tecnica dimostratrice, formatrice e addetta Help Desk di I e II livello per le applicazioni informatiche 888SP orientate principalmente al mercato degli Studi Tecnici. Specializzata in materia di Sicurezza (D.Lgs. 81/08), è responsabile di prodotto per la produzione e la gestione di PSC, PSS, FIS, POS, PiMUS, DUVRI e DVR-PS.

1 commento

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *